Il Magazzino del Mese di Ilip a Valsamoggia (Bologna)

2023-01-13 10:55:51 By : Mr. David Han

Straordinario per più di un motivo. Il magazzino automatico di Ilip a Valsamoggia è davvero qualcosa che non si vede tutti i giorni. Dall’esterno il colpo d’occhio è subito impressionante: con i suoi 30 metri di altezza fuori terra, il magazzino dell’azienda produttrice di imballaggi e contenitori in plastica e in bioplastica per alimenti, svetta tra le costruzioni dell’area industriale, al confine tra Modena e Bologna. Eppure, a dispetto delle dimensioni, il profilo squadrato e le pareti grigio-azzurre ne mitigano l’impatto visivo. All’interno poi i contenuti di automazione e tecnologia applicati alla gestione logistica e, più in generale, la sofisticazione raggiunta nel design dei flussi sono notevoli. Ed è infine degno di nota che un investimento di portata non indifferente sia stato realizzato da un’azienda 100% italiana a capitale privato. “Qualcuno potrebbe dire che siamo matti ad aver compiuto un passo di questo tipo”, ammette Giuliano Laffi, responsabile tecnico di Ilip, “ma l’investimento è sostenuto dal fatto che, da un lato, il nostro è un business abbastanza stabile in un settore maturo, dall’altro, questo progetto di sviluppo nasce per supportare, oltre alla nostra strategia commerciale, anche la nostra politica sulla sostenibilità ambientale. Con questo nuovo investimento evitiamo di spostare via camion la merce verso vari magazzini sparsi sul territorio per un risparmio in termini di CO2 equivalente non emessa di circa 300.000 kg/anno”.

Nonostante la tenace convinzione della bontà del progetto, la sua genesi è stata tutt’altro che semplice: “ci sono voluti 14 anni e cinque differenti giunte comunali per arrivare a sciogliere tutti i nodi burocratici che impedivano la realizzazione del nuovo magazzino”, conferma Laffi. I lavori di edificazione, avviati a fine 2018, sono stati ultimati nel 2021. Il nuovo magazzino Ilip è quindi entrato in funzione a inizio ottobre dello stesso anno. (attualmente è in corso la messa a punto finale NdR).

La struttura definitiva si sviluppa su una superficie coperta complessiva di circa 23.000 mq. Comprende un’area di stoccaggio dotata di un magazzino automatico di 13.500 mq con scaffalatura autoportante, alto ben 35 metri, di cui 5 interrati, e con capienza volumetrica complessiva di 460.000 metri cubi; un edificio adiacente di 4.770 mq di superficie a terra, più un soppalco di ulteriori 4.000, alto 14 m, interamente dedicato alla preparazione e alla spedizione degli ordini; infine, un tunnel lungo 350 m collega direttamente il magazzino ai reparti produttivi che coprono circa 22.000 mq di superficie.

L’imponente progetto edilizio è esaltato da una serie di soluzioni tecnologiche molto innovative, come descrive Alexander Villa, manager di Marvil Impianti, realtà specializzata in progettazione e produzione di sistemi per la conservazione alimentare e la gestione della temperatura controllata. “Siamo stati coinvolti nel progetto fin dalle sue prime battute per definire e amalgamare più sistemi che permettessero di rispondere a une serie di esigenze molto specifiche”. La prima è una maggiore efficienza energetica: “in questo, ad esempio, sono stati utilizzati 29.000 mq di pannelli con giunti schiumati in opera spessi 150 mm che migliorano isolamento e coibentazione dell’edificio”. Un altro aspetto cruciale è la prevenzione anti-incendio. “L’elevata concentrazione di plastica, un materiale altamente infiammabile, ha indirizzato verso la ricerca di soluzioni che non fossero di solo pronto intervento, come gli impianti sprinkler. Caratterizza il progetto per il magazzino Ilip l’implementazione di un sistema di prevenzione basato su tecnologia di impoverimento dell’ossigeno: ORS – Oxygen Reduction System). Questa soluzione non riduce solo il rischio di incendio, ma anche il fabbisogno idrico e i consumi energetici. Inoltre, contribuisce ad alleggerire il peso complessivo della struttura”.

Un’ulteriore sfida è data dal mantenimento della temperatura. “Quando si scalda la plastica tende a incollarsi”, spiega Villa, “il sistema di ricircolo dell’azoto dell’ORS favorisce il mantenimento della temperatura interna a 25°C pressoché costanti”.

L’innovazione tecnologica non è solo “sotto la veste” del magazzino. Il flusso interno è infatti fortemente automatizzato, gestito e controllato da sistemi di intralogistica molto avanzata. “Dalla prima progettazione del magazzino alla sua realizzazione sono passati diversi anni e, strada facendo, alcune cose sono cambiate”, riprende Giuliano Laffi, “all’inizio, ad esempio, pensavamo a una capienza di stoccaggio di 40.000 posti pallet, siamo arrivati a 62.000. Nel tempo abbiamo anche rivisto e affinato i cicli di preparazione degli ordini per essere più efficienti e sempre più precisi. A non essere cambiata affatto è invece la tipologia di servizio che vogliamo offrire ai nostri clienti”.

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di novembre 2022 de Il Giornale della Logistica

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